Papa Francesco Bergoglio

Papa Francesco Bergoglio

Papa Francesco Bergoglio

Papa Francesco Bergoglio all’HUB di Bologna

Si è da poco concluso l’incontro di Papa Francesco Bergoglio con i migranti ospiti e il personale dell’Hub regionale di via Mattei, il primo appuntamento di questa Domenica della Parola. Papa Francesco Bergoglio, terminata la visita pastorale a Cesena, attorno alle 10.20 è atterrato in città, accolto dall’Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi e dalle autorità: il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il prefetto Matteo Piantedosi e il sindaco Virginio Merola. Subito dopo il saluto, le autorità si sono mosse per raggiungere Piazza Maggiore, il secondo appuntamento della visita, mentre il Pontefice ha proseguito in auto per via Mattei.

La visita all’Hub, connotandosi come incontro privato, non prevedeva la partecipazione di autorità civili e militari.

Papa Francesco Bergoglio all’HUB di Bologna

Il Santo Padre, abbandonata l’auto, ha attraversato a piedi il piazzale del centro di accoglienza, accompagnato dall’Arcivescovo, accolto da circa un migliaio di ospiti di diversa nazionalità e provenienza. Donne, uomini e anche tanti bambini. Molti hanno voluto salutarlo attraverso le transenne, mostrando cartelli di benvenuto e scattando foto. Il Papa non si è sottratto e ha anche accettato di indossare il braccialetto di riconoscimento che viene fatto indossare a tutti gli ospiti al loro ingresso nel centro.

 “Ho voluto che fosse proprio qui il mio primo incontro con Bologna”, ha detto una volta raggiunta la pedana predisposta per il suo saluto, “è il porto di approdo di coloro che vengono da più lontano e con sacrifici che a volte non riuscite nemmeno a raccontare”.

“Molti non vi conoscono e hanno paura”, ha proseguito, “questa li fa sentire in diritto di giudicare e di poterlo fare con durezza e freddezza credendo anche di vedere bene”. Non è così, ha ribadito, perché “si vede bene solo con la vicinanza che dà la misericordia. Senza questa, l’altro resta un estraneo, addirittura un nemico, e non può diventare il mio prossimo”.

Papa Francesco Bergoglio all’HUB di Bologna

Il Papa, dopo aver ringraziato le istituzioni e i volontari che si prendono cura degli ospiti del centro, ha ricordato come il fenomeno dell’immigrazione richieda “visione e grande determinazione nella gestione, intelligenza e strutture, meccanismi chiari che non permettano distorsioni e sfruttamenti” auspicando l’intervento di un numero maggiore di paesi e l’apertura di corridoi umanitari per i rifugiati in condizioni più difficili. “Ognuno di voi ha la sua storia e questa storia è qualcosa di sacro”, ha aggiunto a braccio tra gli applausi.

“Vengo in mezzo a voi perché voglio portare nei miei i vostri occhi, nel mio il vostro cuore”, ha continuato dopo aver rivolto parole speciali agli ospiti più giovani, ancora minorenni, ragazzi e ragazze   “che hanno un particolare bisogno di tenerezza”.

“Siete dei lottatori di speranza”, così ha definito gli immigrati presenti nel centro, invitandoli a non cadere nella delusione o peggio nella disperazione ma anche “ad essere aperti alla cultura di questa città, pronti a camminare sulla strada indicata dalle leggi di questo Paese”.

Papa Francesco  Bergoglio all’HUB di Bologna

Dopo aver chiesto un minuto di silenzio per coloro che non ce l’hanno fatta a compiere il viaggio della speranza,   Bergoglio ha ricordato come proprio Bologna, 760 anni or sono, sia stata la prima città d’Europa a liberare dalla schiavitù 5855 servi della gleba. “Non ebbero timore di accogliere quelle che allora erano considerate non persone e riconoscerle come esseri umani”, ha concluso, “come vorrei che anche i vostri nomi fossero scritti e ricordati per trovare assieme, come avvenne allora, un futuro comune”.

 

Fonte: Curia di Bologna

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