Memoriale della Shoah

Memoriale della Shoah

Memoriale della Shoah

Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa

Il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (tedescoDenkmal für die ermordeten Juden Europas), conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto (o meglio, Memoriale della Shoah) (tedesco: Holocaust-Mahnmal), è un memoriale situato nel quartiere Mitte di Berlino, progettato dall’architetto Peter Eisenman, assieme all’ingegnere Buro Happold, per commemorare le vittime della Shoah. Il Memoriale è composto da un campo di 2.711 stele ed accoglie ogni anno al Centro d’Informazione più di 500.000 visitatori provenienti da ogni nazione[1].

Storia

Tra il 1988 e il 1989, numerose personalità quali Lea RoshWilly BrandtGünter Grass e Christa Wolf sottoscrissero un appello per la realizzazione di un monumento nel centro della città di Berlino per ricordare lo sterminio degli ebrei in Europa. Nel 1994, vi fu un primo concorso pubblico per la progettazione del monumento che terminò tuttavia senza una definitiva assegnazione.

Nel 1997 ci fu un nuovo concorso pubblico, al quale vengono direttamente invitati numerosi artisti ed architetti di fama mondiale; nonostante anche il cancelliere Helmut Kohl si fosse pronunciato a favore del progetto di Peter Eisenman, la votazione finale viene ritardata a causa delle elezioni politiche del Bundestag, che approvò la realizzazione del memoriale il 25 giugno 1999.

Il 1º aprile 2003 cominciarono ufficialmente i lavori, che si conclusero il 15 dicembre 2004 con la posa dell’ultima stele. L’inaugurazione del monumento si è tenuta il 10 maggio 2005, due giorni prima dell’apertura al pubblico. Il costo approssimativo del complesso è stato di 25 milioni di euro.

Struttura

Il monumento è stato edificato nell’area originariamente occupata dal palazzo e dalle proprietà di Goebbels ed occupa l’intera superficie dell’isolato tra le Ebertstraße, Behrenstraße, Cora-Berliner-Straße e Hannah-Arendt-Straße; consiste in una superficie di 19.000 m² occupata da 2.711 stele in calcestruzzo colorate di grigio scuro, organizzate secondo una griglia ortogonale, totalmente percorribile al suo interno dai visitatori. Le stele sono tutte larghe 2,375 m e lunghe 95 cm, mentre l’altezza varia da 0,2 a 4 m. Dalla vista esterna appaiono tutte di altezze simili ma, poggiando su di un fondo variamente inclinato, le più basse lungo il perimetro esterno, “fagocitano” gradualmente il visitatore che si addentra fra esse. In base al testo di progetto di Eisenman, infatti, le stele sono realizzate per disorientare e l’intero complesso intende rappresentare un sistema teoricamente ordinato, che fa perdere il contatto con la ragione umana in un’angosciante solitudine.

Nell’angolo sud-est dell’area delle stele si ha accesso al sotterraneo (Centro di documentazione degli ebrei morti nella shoah), con ingresso gratuito, dove è possibile seguire un percorso che tratta simbolicamente le vicende personali e i destini di alcune vittime dell’olocausto attraverso citazioni, immagini e voci di testimoni.

Fonte: Wikipedia

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