Leucojum

Leucojum

Campanelle (Leucojum L. 1753) è un genere di piante Spermatofite Monocotiledoni appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae, dall’aspetto di piccole erbacee perenni con bulbo tunicato.

Sistematica

Leucojum è un piccolo genere con circa 10 – 20 o più specie (a seconda delle varie classificazioni), alcune delle quali molto precoci nel fiorire a Primavera. Cinque/sei appartengono alla flora spontanea dell’Italia.
La classificazione di questo gruppo di piante ha subito alcune modifiche nel corso del tempo. Questo è causato dal fatto che la famiglia delle Amaryllidaceae è strettamente imparentata con quella delle Liliaceae. Infatti secondo ilSistema Cronquist (degli anni 80′) queste piante facevano parte di quest’ultima famiglia (e quindi all’ordine delle Liliales): il Sistema Cronquist non contempla una famiglia di nome Amaryllidaceae, nonostante nelle classificazioni ancora più vecchie (vedi Adolf Engler) tale famiglia avesse una sua collocazione ben precisa.
Ma gli ultimi studi filogenetici (vedi la moderna classificazione APG) hanno dimostrato che le Liliaceae sono un gruppo parafiletico per cui molti generi sono stati attributi ad altre famiglie e quindi il genere Leucojum è rientrato nella famiglia delle Amaryllidaceae e nell’ordine delle Asparagales.

Inoltre il genere Leucojum appartiene, secondo il botanico e tassonomista inglese John Hutchinson (1884-1972), alla tribù delle Galantheae.

Le varie specie del genere sono ripartite secondo alcune direttive morfologiche:

  • foglie lineari-piane larghe;
  • foglie lineari-strettissime quasi filiformi;
  • stami inseriti sopra un evidente disco;
  • stami con disco staminale poco prominente;
  • presenza o no delle foglie al momento della fioritura.

Le stesse direttive sono utilizzate nella suddivisione delle specie spontanee della flora italiana.
È da tenere presente inoltre che nel 2004 alcune specie del genere Leucojum sono state ristrutturate come genere Acis. Nel paragrafo relativo al Elenco delle specie del genere sono evidenziati questi trasferimenti.

Etimologia

Il nome del genere (“leucojum”) deriva da due parole greche: “leukòs” = bianco e “ion” = viola. Probabilmente si fa riferimento sia al colore bianco del fiore che alla sua delicata fragranza.

Morfologia

La forma biologica (unica) di questo genere è geofita bulbosa (G bulb): sono piante provviste di bulbo (è l’organo perennante) dal quale, ad ogni nuova stagione, nascono foglie e fiori.
Inoltre la forma di crescita delle piante di questo genere è cespitosa-bulbosa: il bulbo annualmente ingrossandosi forma, alla periferia dello stesso, nuovi bulbilli di rinnovazione disfacendosi naturalmente di quelli vecchi.

Radici

Le radici sono quasi sempre fascicolate.

Fusto

Foglie

Le foglie, tutte basali, sono poco numerose. A volte sono strette e lineari, altre si presentano in forma di lacinie filiformi. In alcune specie le foglie sono ben sviluppate al momento della fioritura (L. vernum e L. aestivum), in altre appena pronunciate per poi svilupparsi in seguito a fioritura compiuta.

Infiorescenza

I fiori sono riuniti in ombrelle pauciflore. Alcune specie possono avere un unico fiore per fusto. I fiori sono pedicellati (piccolo peduncolo) e penduli. Caratteristica è la presenza di una spata univalve che sovrasta l’infiorescenza stessa.

Fiori

I fiori di questo genere, come frequentemente accade nella classe delle monocotiledoni (liliopsida), non hanno un calice e una corolla distinti, per cui il perianzio prende il nome di perigonio, e i sepalipetali del calice-corolla, si chiamano tepali, inoltre essendo di aspetto più corollino che calicino si chiamano precisamente “tepali petaloidi”.
I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, pentaciclici (a 5 verticilli). Il colore dei fiori generalmente è bianco con sfumature al verde chiaro.

Frutti

Il frutto consiste in una capsula loculicida di colore verde e dalla consistenza lievemente carnosa.

Distribuzione e habitat

Usi

Farmacia

Le specie del genere Leucojum sono velenose in quanto contengono (specialmente le radici e le foglie) gli alcaloidi “galanthamina” e “lycorina” (possono provocare vomito, capogiri, brividi, ma anche avvelenamento di una certa gravità). È da evitare quindi l’uso domestico sia in cucina che come “farmacia popolare”.

Giardinaggio

Uno dei primi utilizzi delle piante di queste genere si ha nel giardinaggio. Già nel 1596 la specie L. vernum era coltivata nei giardini inglesi. Mentre per la specie L. autumnale si hanno documentazioni risalenti al 1629 (sempre inInghilterra). Altre specie sono state utilizzate più tardi (1820) come L. roseum e L. trychophyllum.
Le specie che crescono meglio, grazie alla loro naturale rusticità, sono L. vernum e L. aestivum. Quest’ultima, tra i giardinieri per comodità, è più conosciuta impropriamente come L. pulchellum, che in realtà è una varietà di L. aestivum.
Le altre specie, che sono meno rustiche, godono di favori minori fra i giardinieri. Comunque i Leucojum vengono usati nella formazione di giardini rocciosi, di muri fioriti, di bordure e macchie.
La moltiplicazione avviene per separazione dei bulbilli (a preferenza in autunno).

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

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