Asio flammeus

Asio flammeus

Asio flammeus

Aspetti morfologici

Lungo sui 37 cm, pesa tra i 200g e i 500g. Presenta sul dorso una colorazione del piumaggio fulvo chiara alternata a macchie quasi nere; le parti inferiori sono chiare con striature scure sul collo e due bande orizzontali sulla punta della coda. In volo le ali sono lunghe e molto simili a quelle di un falco, con il quale viene spesso confuso; la colorazione tende al bianco con una grossa macchia nera sulle punte. Il disco facciale è ben evidenziato dal colore chiaro del piumaggio, bianco attorno al becco, paglierino alle estremità del disco. Possiede due ciuffi di piume corti ai lati del disco che ricordano un paio di orecchie. Gli occhi sono gialli; il becco è scuro, molto adunco e robusto.

Distribuzione e habitat

Vive in zone paludose, pianure, lande, brughiere e zone aperte di Europa (dalla Scandinavia alle coste del Mar Mediterraneo), Africa settentrionale e localmente in zone centrali, Asia (dalla Russia all’India e l’Indocina), nelCanada, negli USA, in tutto il Sud America centro-occidentale, nelle Hawaii, nei Caraibi e nelle Isole Galapagos.

Biologia

Il gufo di palude (Asio flammeus) conduce prevalentemente una vita solitaria, solo d’inverno, con l’arrivo della neve, si appollaia in gruppo sugli alberi per non disperdere calore. Il resto dell’anno riposa a terra. Questo uccello durante le sue ricognizioni possiede un lento volo poco battuto mentre, quando caccia, si muove a pochi metri da terra, sbattendo le ali lentamente senza rischiare lo stallo, proprio come fa una farfalla. È un uccello poco loquace. Il suo lamento, un suono delicato dai timbri bassi, si sente di rado. In compenso riesce a produrre un suono intenso, udibile a grande distanza, battendo rapidamente le ali sotto il corpo. Il gufo di palude è stranamente un predatore diurno. Vola basso, a pochi metri da terra e confonde le sue vittime con il piumaggio chiaro del ventre, un po’ come funziona la colorazione degli squali, prima di avventarsi con gli artigli affilati. Caccia animali di piccole dimensioni, tra cui roditori (arvicole e topi), nidacei di uccelli, rane, lucertole e pesci. Il nido è una buca scavata dalla femmina tra l’erba di zone aperte, campi coltivati, brughiere o pianure. Caso raro fra gli strigiformi, la femmina talvolta costruisce un vero e proprio nido all’interno della fossa, accumulando ramoscelli e erba secca. Depone 3-14 uova a seconda della disponibilità di cibo; L’incubazione è fatta dalla femmina per 20 giorni circa, nutrita dal maschio, che caccia per la famiglia anche dopo la schiusa delle uova. I nidacei volano a 30 giorni d’età. Nelle zone più settentrionali del suo areale, è migratore parziale. Si sposta in gruppo per raggiungere nuovi luoghi di caccia quando le risorse del proprio territorio vengono a mancare. Si muove anche quando scopre una zona più ricca di cibo, nonostante non scarseggi nella propria.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.